L'Italia si è
distinta nel tempo per la sua importante produzione di bottoni,
caratterizzata dalla peculiare abilità di esecuzione e dalla raffinata
fantasia. Ciò va messo in rapporto con il fiorente sviluppo della moda
italiana, la quale ha da sempre goduto del valido supporto di una
intensa attività tessile e di numerosissimi addetti alla produzione
dell'abbigliamento. In questo settore Napoli occupa certamente una
posizione di rilievo, in quanto la città si fregia di una lunga
tradizione nel settore. Sin dal 1600 si è affermato a Napoli un alto
grado di specializzazione nella confezione di articoli d'abbigliamento.
Oltre a numerosi sarti e scarpai, vi erano calzettai, guantai,
gipponari, cauzonari e molti bottonari, che, come gran parte degli
esercizi commerciali e manifatturieri napoletani, operavano soprattutto
nella zona meridionale della città. Nell'Ottocento l'attività artigiana
e industriale napoletana subì un notevole incremento e così la
produzione dei bottoni, al punto che, in questo secolo, erano presenti
nella città ben quattro fabbriche di bottoni. Dunque anche i loro
bottonari svolgevano la loro attività in quest'area, tanto che da loro
prese il nome una stradina, il Vico dei Bottonari appunto.